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Unità residenziali Fontanelle San Martino di Castrozza (Trento), 1964 con Andrew Powers

“La casa di Morassutti, benché perfettamente pianificata e in gran parte prefabbricata, è piena di fantasia, un genere di fantasia geometrica, di chiari e scuri, di sporgenze e rientranze, che si allea abilmente con l’architettura dei larici e degli abeti, anch’essa, in fondo, geometrica.”1
Così nel 1966 Dino Buzzati coglieva, con acuta sensibilità evocativa, le qualità del condominio “Fontanelle” di San Martino di Castrozza (1964).

Unità residenziali Fontanelle San Martino di Castrozza (Trento), 1964 con Andrew Powers

Unità residenziali Fontanelle 
San Martino di Castrozza (Trento), 1964

L'edificio nel servizio pubblicato su Domus 435, 1966

Commissionato dalla società Banca Bovio di Feltre, il complesso ospita dodici unità abitative indipendenti e sorge su un terreno irregolare all’interno di un maestoso bosco di conifere.
La sua ideazione sviluppa e rende concrete le premesse elaborate dal progetto vincitore del concorso In/Arch Domosic, elaborato con Enzo Mari nel 1963, che aveva coagulato le ricerche di Mari sull’"arte programmata" con le sperimentazioni di Morassutti sulla prefabbricazione e il progetto modulare in architettura2. A San Martino la rigidità cartesiana dell’involucro reticolare entro cui erano collocate le unità abitative del concorso, presentate sotto il motto “Libertà nell’ordine”, si infrange piegandosi alle asperità dell’ambiente montano, fino a stemperare la rigidità assiomatica ed esemplare del metodo elaborato da Mari e Morassutti.  
La griglia geometrica ortogonale si trasforma in un involucro strutturale più articolato, generato dall’intersezione di pareti verticali e orizzontali in cemento armato di 15 cm, entro cui ciascun guscio abitativo è traslato in altezza e sfalsato in profondità per adattarsi alle pendenze del terreno3. L’insieme volumetrico della fabbrica sembra così prender vita, sviluppandosi secondo i gradi di libertà concessi dall’ambiente, così come accade in natura per un cristallo di pirite, tanto diffuso nel paesaggio dolomitico4 [fig]. 

Unità residenziali Fontanelle San Martino di Castrozza (Trento), 1964 con Andrew Powers

Unità residenziali Fontanelle 
San Martino di Castrozza (Trento), 1964

Modello

Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 Planimetria generale
Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 Pianta dei piani tipo
Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 Sezioni trasversali
Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 Prospetto Sud
Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 Prospetto Nord

Unità residenziali Fontanelle 
San Martino di Castrozza (Trento), 1964
Planimetria generale; Pianta dei piani tipo; Sezioni trasversali; Prospetto Sud; Prospetto Nord

Le cellule domestiche sono concepite come un componente autonomo e complementare alla struttura, nella quale si inseriscono a secco, come una sorta di cassetto5. Assemblate in opera sono il risultato del montaggio di singole parti in legno d’abete e si dispongono in duplex su due livelli, tra loro comunicanti attraverso l’invaso del soggiorno. Disponibile in due tagli, di 72 e 82 metri quadrati, ogni unità è indipendente e orientata a sud verso la grande parete di legno e vetro a doppia altezza. Gli accessi sono raggiungibili grazie a un ingegnoso ballatoio coperto, realizzato interamente in cemento armato e giustapposto alla parete nord delle cellule, realizzate per contro con un setto in legno coibentato, che prosegue al piano superiore includendo due fasce rettilinee di finestre a nastro6. Varcata la soglia, attraverso la bussola d’ingresso si raggiungono nell’ordine il guardaroba, la cucina e una scala a chiocciola dalla calibrata struttura lignea. Al piano superiore un andito romboidale distribuisce a nord il bagno e la camera singola, a sud la camera doppia e la matrimoniale, affacciata sul luminoso invaso del soggiorno [fig]. Ogni cellula è composta da pareti, pavimenti e soffitti in legno con intercapedine in lana di roccia, fissate su un assito direttamente inchiodato ai setti in cemento armato. Il piano superiore poggia su travi di legno d’abete di 10x20 cm, vincolate alle pareti verticali da squadrette metalliche [fig]. La stringente distinzione tra gli elementi di finitura dell’alloggio e la struttura portante ha consentito di realizzare agevolmente un tetto freddo, ventilato da un’intercapedine orizzontale. La caldaia, posta al piano seminterrato delle autorimesse, scarica i gas di combustione attraverso un camino metallico separato dall’edificio e dipinto di rosso, come le tende e alcuni dettagli degli arredi7.
L’unità residenziale “Fontanelle” testimonia il progressivo affinamento del metodo progettuale di Bruno Morassuti che, sommando alla limpida logica costruttiva una riflessione sulla contemporanea elaborazione artistica, supera la citazione o la semplice inclusione di opere d’arte nell’edificio, in favore di una più intima relazione tra architettura e temperie artistica contemporanea8. Inoltre la prefabbricazione e il montaggio in situ di ogni finitura è passibile di una serializzazione che si avvale consapevolmente delle peculiarità del cantiere italiano, all’epoca ancora affine ad un piccolo laboratorio artigianale, scarsamente meccanizzato ma in grado di coniugare abilità fabbrili e ardite sperimentazioni strutturali, tipologiche e di arredo9
In sintesi, l’opera di Morassutti, se da un lato si confronta con i dati tecnologici offerti dal comparto edilizio, nel tentativo di perfezionarne le tecniche e il processo operativo, dall’altro rielabora la cultura artistica figurativa del secondo dopoguerra, innervando di intenzionalità espressiva soluzioni costruttive tanto raffinate e inconsuete, quanto passibili di riproduzione seriale10.


1. D. Buzzati, D’accordo con le montagne, in “Domus”, n. 435, febbraio 1966, pp. 28-36.

2. Cf. E. Demartini, Progetto per il concorso In/arch “Domosic” 1963, in Bruno Morassutti 1920-2008, a cura di G. Barazzetta e R. Dulio, Electa, Milano 2009, p. 142-145.

3. F. Scullica, Bruno Morassutti. Quattro realizzazioni. Un percorso metodologico, Franco Angeli, Milano 1999, pp. 59-102.

4. L’attenzione rivolta al rispetto dell’andamento del terreno è testimoniata dai numerosi disegni e dalle maquettes, dove, sin dalla planimetria generale, sono evidenziate le linee le livello. I disegni sono conservati in ABM (Archivio Bruno Morassutti, Archivio Progetti, IUAV, Venezia), la maquette in APM (Archivio Privato Morassutti, Belluno)

5. Il principio, già chiaramente delineato per il concorso In/Arch Domosic, è illustrato perfettamente dalla maquette di studio.

6. Il ballatoio, come la giustapposizione fluida di singoli corpi edilizi, appartengono alla tradizione costruttiva rurale della zona.

7. Recenti modifiche riguardano principalmente la sostituzione del camino della centrale termica. Cfr.: F. Scullica, Bruno Morassutti. Quattro realizzazioni. Un percorso metodologico, cit., pp. 59-100.

8. L’abitudine di includere opere d’arte nei prospetti degli edifici o di conformare gli stessi ispirandosi alle arti figurative è negli stessi anni riscontrabile nell’opera degli architetti Vito e Gustavo Latis. Cfr. M. V. Capitanucci, Vito e Gustavo Latis. Frammenti di città, Skira, Milano 2007.

9. Fino agli anni Sessanta la scarsa industrializzazione del cantiere italiano è al tempo stesso limite e strumento per l’elaborazione di originali sistemi costruttivi. Cfr. S. Poretti, Modernismi italiani architettura e costruzione nel Novecento, Gangemi, Roma 2008.

10. Oltre al condominio Fontanelle, basti citare il felice connubio che intercorre tra le ardite e ingegnose soluzioni strutturali del centro IBM di Novedrate e l’organizzazione spaziale dell’intero complesso.

Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 L'edificio nel servizio pubblicato su Domus 435
Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 L'edificio nel servizio pubblicato su Domus 435
Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 L'edificio nel servizio pubblicato su Domus 435
Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 L'edificio nel servizio pubblicato su Domus 435
Unità residenziali Fontanelle  San Martino di Castrozza (Trento), 1964 L'edificio nel servizio pubblicato su Domus 435

Unità residenziali Fontanelle 
San Martino di Castrozza (Trento), 1964

L'edificio nel servizio pubblicato su Domus 435

STEFANO ANDREA POLI:
Architetto, PhD in Storia dell’architettura e dell’urbanistica, insegna Storia dell’architettura e Storia dell’arte contemporanea al Politenico di Milano. Ha partecipato a numerosi convegni sulla storia dell’architettura e del design dell’800 e del ’900, svolge ricerche, seminari e attività didattiche per l’Ordine degli Architetti di Milano, per il Fai (Fondo Ambiente Italiano), per istituti di ricerca pubblici e privati.
Ha collaborato a mostre, convegni e cataloghi dedicati all’architettura e al design italiano del ’900. Ha pubblicato saggi e volumi sull’architettura italiana dell’800 e del ’900. Dal 2012 dirige il dipartimento di design e arti decorative del ’900 de Il Ponte casa d’aste di Milano.

Bibliografia

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Arch. B. Morassutti. Una proposta per alloggi fuori città, in “Domus”, n. 422, gennaio 1965, pp. 10-11

R. Pedio, Ordine nella campagna, in “L’Architettura cronache e storia”, n 117, luglio 1965, pp. 174-175

G.L. Marini (a cura), Catalogo Bolaffi dell’architettura italiana 1963-1966, Giulio Bollaffi, Torino 1966

D. Buzzati, D’accordo con le montagne, in “Domus”, n. 435, febbraio 1966, pp. 28-36

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Arch. B. Morassutti. Logements groupes a San Martino di Castrozza, Italie, in “L’Architecture d’Aujord’hui”, n. 126, giugno 1966, pp. 60-61

Arch. B. Morassutti. Duplex wohnungen in den dolomiten, in “Baumaister”, luglio 1966, pp. 781-785

A.L. Schjodt, Kasser pa en annen mate, in “Bonytt”, n. 7-8. agosto 1966, pp. 204-207

Edificio ad alloggi duplex a San Martino di Castrozza, in “L’industria Italiana del Cemento”, n. 7, luglio 1967, pp. 473-482

Apartaments at San Martino di Castrozza, in “Concrete Quarterly”, n. 76, gennaio-marzo 1968, pp. 13-15

Eigentumswohnugen in San Martino di Castrozza, Trient, Italien, in “Werk”, n. 4, aprile 1969, p. 251

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H. Deilmann, J.C. Kirschenmann, H.Pfeiffer, Wohnungsbau, The dwelling, L’habitat, Karl Kramer Verlag, Stuttgart 1973

Unità residenziali S.Martino di Castrozza, in B. Morassutti e altri,  Morassutti e Associati 1968-1974, La tipocromo, Milano, 1975

I. Ceccarini, Composizione della casa, Hoepli, Milano 1976

I. Ceccarini, Composizione della casa: progettazione modulare, Hoepli, Milano 1979

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P. Panza, Se la natura sposa il cemento, in “Corriere della Sera”, 1 febbraio 1999

F. Scullica, Bruno Morassutti. Quattro realizzazioni. Un percorso metodologico, Franco Angeli, Milano 1999

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G. Barazzetta, Bruno Morassutti, in “Casabella”, n. 721, maggio 2004, pp. 92-93

S. Poli, Unità residenziali “Le Fontanelle”, in Bruno Morassutti 1920-2008, a cura di G. Barazzetta e R. Dulio, Electa, Milano 2009, p. 146-151