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Terza tappa - settembre-ottobre 2015 - Il corso

Trasmettere un messaggio di approccio culturale, più che tecnico alla progettazione universale è stato uno degli obiettivi trasversali dei cinque incontri formativi organizzati dell’Ordine degli Architetti nell’autunno del 2015. Proprio per l’importanza e la trasversalità dei temi trattati dal corso Turismo Accessibile e Total Design la partecipazione è stata aperta sia ad architetti che ingegneri. All’inizio del corso è stato introdotto il tema del turismo accessibile, descritto compiutamente da Matteo Bonazza di Accademia della Montagna, ente che ha sviluppato il marchio OPEN, certificazione tutta trentina di accessibilità per strutture ricettive ed eventi. 

Il corso

Schema dell’accessibilità della Sacra di San Michele (da X sec.), Monte Pirchiano, monumento simbolo del Piemonte.

Alcuni incontri sono stati dedicati all’approfondimento degli aspetti che riguardano la fruibilità dello spazio per persone con disabilità fisica con l’Arch. Adriano Piffer, con Franco Rovere e con Graziella Anesi, per poi passare ad affrontare più da vicino le disabilità sensoriali. Con Ferdinando Ceccato, presidente della cooperativa sociale Irifor si sono sperimentate le diverse patologie della vista e i livelli di ipovisione, per avere un grado di consapevolezza maggiore sul concetto di barriera nel caso di difficoltà alla vista. Con la Dott.ssa Francesca Baruffaldi dell’Ente Nazionale Sordi si è analizzata la differenza tra linguaggio e lingua, come introduzione alla LIS Lingua Italiana dei segni, e l’elemento luce, come strumento primario per informare di uno spazio nel caso di disabilità legate al sistema uditivo: accessible light si chiama infatti il sistema di codificazione in segnali luminosi di suoni ed allarmi. Ad Eugenia Monzeglio, architetto, presidente dell’Istituto Italiano per il Turismo per Tutti e consulente sui temi dell’accessibilità e dell’Universal Design per la Consulta per le Persone in Difficoltà onlus, il compito di inquadrare il design universale, a livello concettuale, storico e geografico e di presentare alla platea di professionisti tecnici una serie di buone pratiche a conferma e a superamento della normativa attuale, a partire dal bagno per tutti per arrivare alla Casa Agevole dell’Arch. Fabrizio Vescovo. 

Il progetto per le persone deve tenere conto di moltissimi aspetti, ma non in sommatoria, si deve realizzare un sistema organico e integrato, sintesi e mediazione di varie istante progettuali. La progettazione inclusiva è olistica, poiché l’essere umano è fisicamente, psicologicamente, cognitivamente, socialmente complesso.

Il corso
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