Tu sei qui

step. Una Scuola a servizio del territorio

Il paesaggio è lo spazio di vita di una comunità, una condizione fondamentale della vivibilità per chi oggi lo abita e soprattutto per le generazioni future: promuoverne la conoscenza, favorire la consapevolezza del suo valore, accrescere le competenze per la sua conservazione e la trasformazione è uno dei compiti principali di una società.

step. Una Scuola a servizio del territorio

La Provincia autonoma di Trento, sulla base degli orientamenti espressi dal Piano Urbanistico Provinciale e recentemente confermati dalla legge di riforma urbanistica, ha assegnato al paesaggio un ruolo centrale per il futuro del Trentino. La centralità del paesaggio, inteso come spazio di vita in accordo con quanto previsto dalla Convenzione Europea, emerge nello stretto rapporto tra autonomia e responsabilità delle decisioni di trasformazione, nella ricerca degli equilibri tra sistema ambientale, sociale ed economico, nel collocare le scelte relative alla sua gestione al livello istituzionale più vicino ai problemi delle singole comunità, nella conservazione e valorizzazione delle risorse naturali. Si tratta di scelte che aprono una sfida in termini innanzitutto educativi per sviluppare politiche, azioni e comportamenti appropriati e per sostenere la partecipazione dei cittadini e delle comunità nella progettazione del proprio futuro. È per questo che, all’interno della tsm-Trentino School of Management, nel 2008 è stata istituita la step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio.
La step giunta ormai al suo nono anno di attività, articola oggi il suo impegno formativo attraverso tre aree di attività rivolte ad un’ampia fascia di destinatari: amministratori, tecnici, professionisti, scuole ed in alcuni casi estese a tutti i cittadini.
La prima area riguarda il “governo del territorio” e comprende le azioni che possono essere ricondotte a sostenere i processi di pianificazione e di gestione territoriale. Ricadono in questa area, tutte le attività che riguardano i metodi e le tecniche di pianificazione territoriale integrata, la rigenerazione, il riuso, il recupero del patrimonio e le azioni di aggiornamento delle competenze dei componenti delle Commissioni per la Pianificazione e il Paesaggio delle Comunità di Valle.
La seconda area comprende, invece, le azioni volte a promuovere la cultura e le competenze che individuano nel paesaggio un elemento cruciale per avere uno sviluppo equilibrato in termini ambientali, sociali, culturali ed economici. Si tratta di azioni destinate sia all’aggiornamento delle competenze (per amministratori, tecnici delle pubbliche amministrazioni, professionisti) che per la promozione di una cultura diffusa del paesaggio. Tra queste ultime si ricorda che è stato sviluppato un programma di attività per le scuole di ogni ordine e grado nella convinzione che le giovani generazioni siano le principali protagoniste per la salvaguardia, la gestione e la pianificazione del paesaggio futuro. Le attività di educazione al paesaggio per le giovani generazioni, riunite in una sezione della Scuola (stepjunior), hanno permesso lo sviluppo di un insieme integrato di pratiche per l’insegnamento e l’apprendimento del valore del paesaggio attraverso metodi e strumenti progettati per i diversi livelli di istruzione, dalle scuole primarie sino all’università.
Vi sono, infine, azioni messe in atto al fine di costruire una visione comune sulla preferibilità e sulla sostenibilità del vivere in montagna ponendo particolare attenzione su cosa significa conservare, gestire e promuovere le Dolomiti Patrimonio mondiale UNESCO. In questo ambito, infatti, la Scuola è impegnata all’interno della “Fondazione Dolomiti UNESCO” per la gestione della rete della formazione e della ricerca scientifica tra tutti i territori coinvolti dall’accreditamento e finalizzata al sostegno degli obiettivi di conservazione, gestione e valorizzazione delle Dolomiti.
La Scuola, infine, svolge attività a sostegno dell’Osservatorio del Paesaggio a cui assicura il supporto amministrativo, organizzativo e logistico. L’Osservatorio è impegnato nella documentazione, nello studio, nell’analisi e nel monitoraggio del paesaggio trentino nonché nella promozione della qualità delle trasformazioni che lo investono. Il lavoro comune di step e Osservatorio è testimonianza concreta del tentativo di realizzare una strategia che riconosce il governo del territorio e il paesaggio come asse portante di un modello di sviluppo capace di combinare salvaguardia e valorizzazione delle risorse, sviluppo economico ed alta qualità della vita.
Educare al paesaggio significa promuovere una cultura della consapevolezza e della responsabilità rispetto ai luoghi che abitiamo, alla gestione delle risorse naturali, ma soprattutto significa affrontare il grande tema del cambiamento dei comportamenti e degli stili di vita che si rivelano non più sostenibili. Un cambiamento che richiede, accanto all’adozione di leggi e norme adeguate, anche un investimento culturale di lungo periodo e di ampio respiro. Il riferimento al paesaggio può essere dal punto di vista educativo un’occasione elettiva per trattare temi estesi, trasversali, complessi che richiedono di essere affrontati con urgenza ma nello stesso tempo necessitano di un’ampia progettualità. Promuovere un cambiamento sull’idea di paesaggio, e quindi di vivibilità di un territorio, vuol dire mettere in discussione equilibri consolidati, incontrare resistenze e difese andando oltre un’interpretazione del paesaggio ridotto alle sue componenti naturali e superando un’idea reificata di cultura, quindi di un paesaggio da “conservare” perché testimone di una tradizione preferibilmente da non modificare.
Il tratto distintivo della step è l’attenzione alla qualità del metodo didattico e dei contenuti della formazione. Il metodo formativo è impostato secondo il superamento di un modello lineare di apprendimento e di didattica istruttiva verso un modello centrato sull’esperienza, sulla relazione e sul coinvolgimento. Non è possibile educare attraverso un approccio direttivo a temi quali l’esercizio della responsabilità e la partecipazione, oppure ottenere il cambiamento di comportamenti nella direzione desiderata solo perché si “comanda” quel cambiamento. L’educazione, al contrario, deve essere capace di sollecitare la responsabilità di ogni azione, l’espressione di punti di vista diversi, l’elaborazione dei conflitti tra i comportamenti consolidati e le capacità di innovazione. La natura dei temi oggetto delle attività educative della Scuola implica un approccio metodologico interdisciplinare ed intergenerazionale, che raccoglie contributi da diverse discipline e che tende a costruire legami tra organizzazioni e persone diverse ma accomunate dall’appartenenza allo stesso territorio e interessate alla sua vivibilità.
La creazione di una governance partecipata (che vede insieme Provincia autonoma di Trento, Università, tsm, Ordine degli architetti e Ordine degli ingegneri, Consorzio dei Comuni) è stato il primo passo per trattare in termini educativi in modo integrato paesaggio, ambiente e territorio. La costruzione successiva di una serie di relazioni stabili, non gerarchiche e interdipendenti, con diverse organizzazioni pubbliche e private, che si riconoscono e si impegnano nella promozione del valore del paesaggio e nella cultura del governo delle trasformazioni territoriali, è il cardine attorno al quale oggi si realizza il progetto educativo della Scuola. step si rappresenta come il nodo di una “rete” nella quale l’amministrazione pubblica, l’università, organi di rappresentanza e ordini professionali, associazioni ambientali, istituzioni culturali, scuole, possono trovare uno spazio di collaborazione per l’educazione e la formazione al paesaggio. Una rete, quindi, a servizio di un territorio per la gestione e la valorizzazione integrata del patrimonio paesaggistico e ambientale che, anche attraverso l’apertura ad attori nazionali ed internazionali, sostiene l’affermazione di un approccio alle trasformazioni sostenibile nel tempo.

Il “paesaggio al centro”
La Provincia autonoma di Trento ha costituito, con l’approvazione del Piano urbanistico del 2008, la step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, all’interno della tsm-Trentino School of Management. L’indirizzo delle azioni formative ed educative della Scuola è affidato al Comitato Scientifico. Il Comitato, designato dalla Giunta provinciale, è presieduto da Bruno Zanon docente dell’Università di Trento ed è composto da Annibale Salsa, da Emanuela Schir (esperto individuato su designazione dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) da Emiliano Leoni (esperto individuato su designazione dell’Ordine degli Ingegneri) e Catherine Tonini (Consorzio dei Comuni).
La gestione è affidata allo staff di tsm (Gianluca Cepollaro-Direttore; Federica Guerra-“Governo del territorio”; Ilaria Perusin-“Paesaggio”; Gabriella De Fino-UNESCO; Paola Flor-Comunicazione, Progetti speciali e supporto all’Osservatorio del paesaggio). La Scuola ha avviato le sue attività nel 2009 con l’istituzione del Comitato Scientifico presieduto da Ugo Morelli con la partecipazione in qualità di componenti di Paola Matonti, Chiara Bertoli, Giulio Andreolli e Catherine Tonini. Nel 2010 la Provincia ha istituito l’Osservatorio del Paesaggio delegando a step il supporto organizzativo alle attività di ricerca, monitoraggio, partecipazione. Nel 2012 la Provincia, all’interno della Fondazione Dolomiti UNESCO, ha affidato alla step la “Rete della formazione e della ricerca scientifica” per tutti i territori coinvolti nella gestione del bene “Dolomiti”. La Legge Urbanistica del 2015 ha confermato gli indirizzi del Piano Urbanistico Provinciale introducendo il “Comitato per la cultura architettonica e il paesaggio” ed istituendo il Premio internazionale “Fare Paesaggio”. Il percorso sino ad oggi svolto, che vede la realizzazione di più di cento percorsi formativi, è un importante tassello per la realizzazione di una strategia che pone il “paesaggio al centro” di politiche ambientali, economiche, sociali e culturali.