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Roberto Franceschini

Roberto Franceschini nato a Trento, 1982. Laurea in Architettura con specializzazione in paesaggio presso lo IUAV di Venezia, master di secondo livello in “Arquitectura del paisaje” ETSAB de Barcelona. Dopo 4 anni di esperienza in uno studio Svizzero lavoro tra Barcellona e Trento sulle tematiche del paesaggio e dell’architettura.

Cosa ti ha spinto a trasferirti all’estero e in che modo hai ti sei confrontato inizialmente con il mercato del lavoro del paese in cui ti sei spostato?
Dopo la laurea (nel 2009), volevo approfondire le tematiche inerenti al paesaggio così, grazie a un prestito d’onore, ho frequentato un master all’UPC di Barcellona grazie al quale ho iniziato a collaborare con vari studi. Essendo il settore entrato in crisi, ho avuto l’occasione di frequentare un tirocinio in uno studio nella Svizzera francese, in cui sono poi rimasto a lavorare per per 4 anni. Gli studi accademici internazionali e specifici sono stati fondamentali per potermi avvicinarmi alla realtà lavorativa svizzera.
Come trovi le condizioni e le modalità in cui viene svolta la professione nel paese in cui vivi e lavori?
È difficile generalizzare pero per quanto riguarda la mia esperienza posso dire che in Svizzera sorprende la chiarezza degli incarichi (sia pubblici che privati), la quantità dei bandi pubblici e la precisione degli obbiettivi da raggiunge sulla basa di budget realistici e calibrati. Inoltre le amministrazioni pubbliche si avvalgono molto dei “MEP”(mandati di studio parallelo): una formula dove a rotazione 4-5 studi incaricati da un amministrazione comunale elaborano diverse proposte per un certo tema di sviluppo urbano. I risultati producono un dibattito pubblico dove poi lo studio vincitore viene chiamato a continuare il progetto sulla base del confronto con i cittadini. La cosa interessante è che si ragiona su tempi certi e scenari concreti con una burocrazia leggera e pianificazione a lungo termine.
Quali differenze riscontri con l’ambito italiano sia rispetto alle dinamiche interne alla professione che rispetto alle relazioni tra i vari interlocutori con cui ti confronti?
Una differenza fondamentale ritengo sia il ruolo, nella società e nella professione, del paesaggio e del paesaggista. In Svizzera, ad esempio, il paesaggio è spesso l’elemento e la tematica sui quali vengono costruiti i progetti. Allo stesso modo, il paesaggista è una figura fondamentale ed obbligatoria, sempre presente sia in interventi di piccola scala che quelli di scala urbana. In Italia, questo figura, è ancora marginale o inesistente, poiché i budget al ribasso e le miopie politiche faticano ad includere visioni complesse e a lungo termine. Credo che questa mancanza di sensibilità verso le tematiche legate al paesaggio porti ad un impoverimento generale dei progetti.

Roberto Franceschini

Verzone Woods Architectes, Piano urbanistico e parco Aigle-Noir a Riaz, FR, Svizzera