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Paolo Pedrazzoli

42 anni, di Trento, laurea in architettura presso I.U.A.V. dal 2012 architetto responsabile sviluppo progetti dello studio Fröhlich Architektur AG di Zurigo (CH)

Cosa ti ha spinto a trasferirti all’estero e in che modo hai ti sei confrontato inizialmente con il mercato del lavoro del paese in cui ti sei spostato?
Il mio trasferimento all’estero è stato spinto da una mia amica architetto che vive a Zurigo.Inizialmente ero titubante, perchè dopo un’esperienza di lavoro a Milano e a Stoccarda (D) il mio desiderio era di fare il libero professionista a Trento. Purtroppo la crisi edilizia mi ha convinto a inviare un Curriculum presso uno studio di Zurigo che dopo un mese mi ha chiamato per un colloquio e mi ha assunto. Decisi di accettare, nonostante la paura di fare un cambiamento radicale all’età di 36 anni. Non è stato facile, ma grazie a forza di volontà e passione per il mio lavoro posso dire di avere fatto la scelta giusta.
Come trovi le condizioni e le modalità in cui viene svolta la professione nel paese in cui vivi e lavori?
Le condizioni di lavoro sono ottime. C’è molta attenzione ad evitare stress lavorativo, gli stipendi sono alti, hai possibilità di crescita formativa ed economica e sei assunto a tempo indeterminato. Qui essere assunti dovendo aprire partita IVA non esiste! Lo puoi fare solo se decidi di lavorare come freelance. Attenzione però: anche se si è assunti a tempo indeterminato, in Svizzera il licenziamento può capitare in ogni momento, ma fa parte del sistema lavorativo.
Quali differenze riscontri con l’ambito italiano sia rispetto alle dinamiche interne alla professione che rispetto alle relazioni tra i vari interlocutori con cui ti confronti?
Professionalmente sono molto soddisfatto. La cosa più bella è che qui l’ambiente di lavoro è molto dinamico e si riesce ad essere creativi, grazie alla burocrazia snella e semplice fatta di poche scartoffie. I regolamenti edilizi sono chiari e non danno adito ad interpretazioni.  Umanamente parlando, la realtà sociale è molto diversa dall’Italia. Il mio Paese mi manca molto, ma per fortuna non è distante. Vista dall’estero l’Italia è il più bel Paese del mondo! Se sento il desiderio di italianità, spesso nei fine settimana sono nella Svizzera italiana.

Paolo Pedrazzoli

Fröhlich Architektur, Villa sul lago di Zurigo