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La AAA/Italia e le Giornate nazionali degli archivi di architettura

Già in passato questa rivista ha aperto le porte a qualche riflessione sugli archivi di architettura.

Se in precedenti occasioni si è fatto riferimento diretto al Mart, che conserva una quindicina di fondi di architetti fra gli oltre sessanta collocati presso l’Archivio del ‘900, questo intervento è incentrato sull’esistenza di una associazione che da due decenni dà vita “a iniziative di varia natura, volte sempre alla valorizzazione, alla conoscenza e alla conservazione degli archivi di architettura contemporanea. Con questo scopo sono state organizzate giornate di studio, corsi di formazione, seminari, mostre, forum di approfondimento su specifici temi ed è stata istituita, a partire dal 2011, la Giornata nazionale degli Archivi di Architettura Contemporanea” (http://www.aaa-italia.org/cosa-facciamo/).

La AAA/Italia -attualmente presieduta dal Mart, che ne è co-fondatore- è nata nel 1999 grazie al coinvolgimento di diverse professionalità, e alla nuova sensibilità che si andava formando nei confronti di una ingente eredità materiale e culturale. Alcuni appuntamenti significativi avevano preceduto la sua nascita. Vorrei citare fra questi un paio di eventi che giungevano, non a caso, l’uno dal mondo degli archivi, l’altro dal mondo degli architetti.

La AAA/Italia e le Giornate nazionali degli archivi di architettura

01. Visita alla biblioteca dell’Archivio di Stato di Firenze in occasione del seminario di formazione e aggiornamento L’ordinamento degli archivi di architettura. Problematiche e casi studio, 2014

Il primo fu il convegno internazionale di studi tenuto a Reggio Emilia nel 1993 (Gli archivi per la storia dell’architettura, Reggio Emilia, 4-8 ottobre 1993). Si sottolineava allora (M. Serio, Le fonti documentarie per la storia dell’architettura: esperienze e programmi dell’Archivio centrale dello Stato) l’importanza dell’archivio come complesso documentario di cui va salvaguardata l’integrità, che sola permette di ricostruire l’iter della progettazione in tutti i suoi momenti, senza separare in modo fittizio gli schizzi e gli studi preparatori dagli elaborati tecnici, i disegni dalle pratiche.

Il secondo è stato un seminario organizzato dall’Archivio Progetti dello IUAV a Venezia nel 1995, con la partecipazione di molti enti conservatori, a dimostrare quanto la documentazione fosse sparsa sul territorio italiano in una miriade di istituti di differente tipologia: università, accademie, musei, archivi di stato (Il progetto di architettura. Conservazione Catalogazione Informazione, Venezia, 20-21 gennaio 1995). Se allora emergevano le realtà pubbliche, che di fatto già tutelavano i fondi d’archivio, si capiva come il patrimonio documentario relativo all’architettura fosse assai più vasto e diffuso.

Fin dall’origine, l’obiettivo della AAA/Italia è stato dunque quello di creare una rete tra pubblico e privato, ordini e studi professionali, architetti, storici dell’architettura e archivisti, amministratori e cittadini interessati a conoscere e a far conoscere giacimenti fragili, spesso ingombranti ma in rapida mutazione per l’avvento dell’era digitale, preziosi non solo in se stessi, ma per i loro legami col mondo costruito e il paesaggio in cui viviamo. La fondazione della associazione ha accompagnato così i censimenti condotti dalle Soprintendenze archivistiche di molte regioni e ha affiancato il Ministero dei beni culturali e del turismo nella creazione di un portale online (http://www.architetti.san.beniculturali.it/).

Alcune di queste tappe sono state recentemente ripercorse da Anna Tonicello (http://www.ilmondodegliarchivi.org/rubriche/in-italia/621-aaa-italia-architettura-intervista-ad-anna-tonicello-archiviarchitettura) e da Elisabetta Reale (http://www.ilmondodegliarchivi.org/component/content/article?id=620:archivi-di-architettura-dal-progetto-nazionale-al-portale) per “Il Mondo degli Archivi”. Il periodico del Sistema Archivistico Nazionale ha dedicato agli archivi di architettura un numero monografico in occasione della VIII Giornata nazionale, che si è tenuta in tutta Italia il 16 maggio 2018, con una estensione delle iniziative alla settimana fra il 14 e il 20 maggio.

Le Giornate si pongono come un momento particolarmente significativo della vita associativa: fin dalla prima edizione hanno spinto gli istituti conservatori di archivi a inventare forme di divulgazione e mediazione per avvicinare i cittadini a beni culturali poco noti ai più; ciò è avvenuto attraverso aperture straordinarie, visite ai depositi, esposizioni. Già da alcuni anni le iniziative si addensano attorno al filo rosso di un tema comune, tema che poi viene ripreso nella pubblicazione dell’annuale Bollettino, leggibile anche in rete (http://www.aaa-italia.org/cosapubblichiamo/).

Quest’anno i soci sono stati invitati a lavorare sugli “Spazi aperti”, idealmente collegati al titolo della Biennale Architettura, “Freespace”. Lasciando estrema libertà di svolgimento -si è parlato di portici e piazze urbane, stadi e cimiteri- il tema trovava un punto focale nella progettazione di giardini di età contemporanea (http://www.aaa-italia.org/viii-giornata-nazionale-degli-archivi-di-architettura/). Le proposte sono state varie e commisurate alle forze: dalle esposizioni tradizionali di disegni alle mostre virtuali -segnalo fra queste i “Giochi d’acqua e fontane”, con documenti tratti dagli archivi del Politecnico di Torino (vai alla mostra) e il “Giardino degli incontri” di Michelucci nel Carcere di Sollicciano a Firenze (http://www.michelucci.it/2018/05/04/viii-giornata-nazionale-archivi-architettura/)- dalle visite guidate ai convegni, fra i quali spiccava quello di Palermo, titolato proprio “Giardini e spazi aperti” (www.aaa-italia.org/wp-content/uploads/2018/05/Programma-VIII-Giornata-AAA-Italia-RGB.pdf).

Ne ha diretto le fila Ettore Sessa (http://www.ilmondodegliarchivi.org/rubriche/gli-archivi-si-raccontano/619-spazi-aperti-viii-giornata-nazionale-degli-archivi-di-architettura), che ci ricorda come quello degli spazi verdi sia un ambito della progettazione architettonica particolarmente vulnerabile in termini di conservazione dell’esistente. “Questo patrimonio, sia effettivo che documentario, dalla indubbia valenza qualificante l’ambiente vissuto e dalla rilevante vocazione sperimentale, è oggi particolarmente a rischio, vuoi per sopravvenuta insensibilità culturale (davvero inquietante per l’Italia, culla dell’Arte dei giardini già agli albori del periodo umanistico) vuoi per la facile discrezionalità nella gestione delle opere realizzate e, talvolta, delle testimonianze documentarie”.

Considerazioni che richiamano l’attenzione di tutti su beni che -anche in Trentino- sono spesso guardati distrattamente, manomessi, trasfigurati, soggetti a disinvolte rimozioni o totali distruzioni, per l’inadeguata formazione culturale delle collettività o della committenza, ma anche per la costante e progressiva perdita di documentazioni d’archivio.

La Giornata della AAA/Italia ha promosso dunque una duplice sensibilizzazione: da un lato nei confronti dei luoghi, dall’altro degli archivi, detentori non solo di progetti realizzati, ma anche di tante idee rimaste sulla carta, fondamentali per cogliere i punti di snodo della storia architettonica e paesaggistica dei nostri territori.

In questo spirito si è mosso anche il Mart: il 15 maggio abbiamo esposto due modelli del progetto mai realizzato di Acropoli Alpina per il Doss Trento, corredati da documenti provenienti dal Museo Storico Italiano della Guerra, dal MAG di Riva del Garda, dall’Archivio fotografico della Soprintendenza per i beni culturali, dalla Fondazione Museo Storico del Trentino. Alla presentazione guidata da Giovanni Marzari è seguita una passeggiata di architettura, che ha coinvolto anche il Servizio per il progetto di revisione del PRG e l’Ufficio Parchi e Giardini del Comune di Trento.

L’analisi del progetto dell’Acropoli è stata un buon viatico per la visita al Doss e ci ha permesso di riconsiderare le complesse relazioni fra collina e città, la storia e la vocazione di questo luogo, “spazio aperto” per eccellenza, ricco di valenze simboliche, di emergenze monumentali e naturalistiche.

La AAA/Italia e le Giornate nazionali degli archivi di architettura

02. VIII Giornata nazionale archivi di architettura, “Spazi aperti”.
Maestranze sul cantiere per la costruzione della Fontana dei Mesi nel parco del Valentino a Torino, 1898. PoliTO, DIST-LSBC, Fondo Musso Clemente, Politecnico di Torino

La AAA/Italia e le Giornate nazionali degli archivi di architettura

03. VIII Giornata nazionale archivi di architettura, “Spazi aperti”.
Mario Ridolfi, Progetto di massima per complessi di piscine all'aperto a Roma, veduta prospettica dell'impianto al quartiere Testaccio, 1946 (?).
Accademia Nazionale di San Luca, Archivio del Moderno e del Contemporaneo. Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci

La AAA/Italia e le Giornate nazionali degli archivi di architettura

04. VIII Giornata nazionale archivi di architettura, “Spazi aperti”.
Cimitero di San Giorgio delle Pertiche (1976-79), Archivio Quirino De Giorgio Vigonza; foto Matteo Danesin.

PAOLA PETTENELLA:
Paola Pettenella è responsabile degli archivi storici del Mart; per l'Archivio del '900 coordina le operazioni di tutela e inventariazione dei fondi, i servizi offerti all’utenza, le pubblicazioni, le attività di ricerca e di valorizzazione culturale. Si è occupata in senso lato di archivi di persona, di futurismo, di sistemi informativi per i beni culturali. Socia dalla fondazione della AAA/Italia (Associazione nazionale degli archivi di architettura contemporanea), ha organizzato convegni e mostre sui fondi degli architetti ed è intervenuta per il Mart a numerosi seminari e giornate di studio.