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Il Premio “Presidente della Repubblica” a Renato Rizzi

Il 5 giugno 2019 Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna dei Premi "Presidente della Repubblica" per gli anni 2016 e 2017 dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia Nazionale di San Luca e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il Premio “Presidente della Repubblica” a Renato Rizzi

L’Accademia Nazionale di San Luca ha indicato per il Premio l’architetto Renato Rizzi “per il suo originalissimo, sensibile ed appassionato impegno professionale, di sperimentatore, di docente e di teorico, che costituiscono uno dei più attuali ed efficaci contributi alla ridefinizione del ruolo dell'architettura, nel momento in cui essa è chiamata alla responsabilità ambientale, sociale e culturale”. 

Renato Rizzi, veneziano per formazione e per insegnamento, è il secondo appartenente a tale scuola a ricevere tale onorificenza dopo Carlo Scarpa.

Il 6 luglio scorso, in un pubblico incontro le autorità della Comunità di valle della Vallagarina e del Comune di Rovereto -alla presenza del direttore della Biblioteca civica Baldi e del presidente dell’Ordine degli Architetti, Marco Giovanazzi- hanno reso omaggio a Rizzi attraverso alcuni doni.

Renato Rizzi, è professore ordinario di Composizione architettonica e urbana al Dipartimento di Culture del progetto all’Università Iuav di Venezia dove si è laureato nel 1977. Dopo molti anni di collaborazione con Peter Eisenman a New York ha riportato la sua attività professionale a Rovereto.
Suoi progetti hanno ottenuto riconoscimenti a numerosi concorsi di progettazione tra i quali si segnala il terzo premio al concorso per il Grand Egyptian Museum al Cairo. In provincia di Trento, oltre alla costante partecipazione ai concorsi, ha progettato il Complesso sportivo in loc. Ghiaie a Trento e il restauro della Casa-museo Depero a Rovereto. Tra gli ultimi lavori il Teatro elisabettiano di Danzica.
Nel 1992 gli è stato assegnato il premio nazionale In/Arch, nel 2003 ha ricevuto la menzione d’onore per la Medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana della Triennale di Milano che ha vinto nel 2009. Ha esposto i propri lavori alla Biennale di architettura di Venezia nel 1984, 1985, 1996, 2002, 2010.
L’intensa attività di ricerca teorica -raccolta in numerose pubblicazioni e in scritti talvolta inediti- si muove su terreni confinanti quali per esempio la filosofia coinvolgendo anche interlocutori di tali ambiti e ha toccato tangibilmente anche il Trentino dove Rizzi ha promosso incontri e convegni tra cui, nel 1993, quello dedicato a “Valori civili e rappresentazione nella città contemporanea”.
Tra gli eventi degli ultimi anni si segnala la conversazione con Gabriella Belli “Paesaggio. Ciò che è nascosto non può essere amato (D. Walcott)”, a cura della Comunità della Vallagarina e in collaborazione con la Biblioteca civica di Rovereto, che può essere visualizzata a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=X94w9cJpiUs
Il suo archivio di modelli e plastici -costituito da circa 450 pezzi- è stato donato al Comune di Rovereto che, dopo averlo inventariato a cura della Biblioteca civica  (è in corso la digitalizzazione dell’inventario), lo ha collocato in due idonei spazi presso l’Urban center necessaria premessa per una adeguata prossima valorizzazione.