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Identità aziendale, architettura, territorio. Il percorso di Orogel verso il concorso per la nuova sede amministrativa.

DOMANDAIn quale contesto è maturata la necessità di un progetto di aggiornamento della sede amministrativa di Orogel, qual è l'entità dell'intervento in questione e quali sono le nuove funzioni previste?

Identità aziendale, architettura, territorio. Il percorso di Orogel verso il concorso per la nuova sede amministrativa.

Cavejastudio
primo classificato
vista generale

RISPOSTA ▪ La fabbrica della meraviglia è un concorso d’idee a inviti organizzato da Orogel Soc. Coop. Agricola allo scopo di raccogliere i migliori progetti per la sede amministrativa di Cesena, che attualmente necessita di incrementare i propri spazi. Il programma generale prevede la progettazione degli uffici destinati alle 12 aree amministrative presenti, di una scuola di cucina, nonché di spazi collettivi, ricreativi, culturali e di servizio, senza trascurare la definizione degli spazi aperti, delle aree verdi e dei parcheggi. Ponendo alla base della propria strategia aziendale la crescita professionale ed umana dei propri dipendenti e collaboratori, Orogel ha richiesto, attraverso il bando, l’individuazione di spazi flessibili disponibili alla condivisione di valori e di sperimentazione e aperti a possibili riconfigurazioni ma anche profondamente legati al contesto in cui si collocano, nella convinzione che la riconquista dell’habitat collettivo si fondi innanzi tutto sulle relazioni fra l’uomo e l’ambiente in cui opera. Particolare attenzione è stata riconosciuta anche agli aspetti legati al risparmio energetico, chiedendo ai progettisti soluzioni in grado di limitare i consumi legati al riscaldamento e raffrescamento degli ambienti.
Per quanto riguarda l’entità dell’intervento il bando non ha fissato alcun limite, lasciando ai progettisti il compito di orientare le proprie scelte anche in funzione della sostenibilità economica delle soluzioni progettuali ipotizzate. Dalle proposte presentate emergono grandezze che variano molto da poco più di 5 milioni fino a 21 milioni di euro.

 

DPerché si è scelto di operare tramite un concorso e qual è stato l'iter che si è seguito?

R ▪ La collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, che Orogel ha attivato da tempo anche sostenendo l’attività del Dottorato di ricerca in Architettura, ha condotto ad identificare il concorso di idee come strumento in grado di attrarre nuove idee e progetti per valorizzare al tempo stesso l’azienda e l’identità del territorio a cui appartiene. Per questo i giovani progettisti selezionati sono stati chiamati a proporre nuove idee non solo rispondendo alle richieste espresse dal bando attraverso un programma funzionale ma restituendo, attraverso la definizione degli spazi, il carattere innovativo e sperimentale dell’azienda e la tradizione su cui esso si fonda.
Per quanto riguarda l’iter del concorso tutto è iniziato con la stesura del bando, messo a punto dal Dipartimento di Architettura a partire dalle esigenze espresse dall’azienda e seguendo le direttive espresse dal Consiglio Nazionale degli Architetti per i concorsi di architettura.
La volontà di stabilire un rapporto diretto con il territorio e, in particolare, con i giovani professionisti che lavorano al suo interno ha poi spinto Orogel alla selezione di 8 gruppi di progettazione a partire da una rosa più ampia individuata dai rappresentanti del Dipartimento.

 

DChi sono stati e qual è la provenienza degli architetti selezionati? Come è stata individuata la commissione giudicatrice?

R ▪ I gruppi di progettazione invitati a partecipare al concorso appartengono al territorio di Forlì-Cesena e Ravenna.
I partecipanti, architetti e ingegneri, hanno tutti ottenuto significativi riconoscimenti e in gran parte contano diverse opere realizzate nonostante la loro giovane età.
Orogel, ente banditore, ha definito la composizione della commissione giudicatrice che ha visto la partecipazione, insieme ai rappresentanti dell’azienda, di 2 progettisti nominati come esperti e dei rappresentanti del Dipartimento di Architettura e dell’Ordine degli Architetti di Forlì-Cesena allo scopo di garantire l’imparzialità e la competenza della valutazione.

 

DRispetto alle premesse e agli obiettivi che vi siete posti, anche rispetto alla comunicazione ad altri del valore della vostra esperienza, quali ritenete possano essere i punti di forza di una procedura di questo tipo?

R ▪ L’istituto del concorso, scarsamente utilizzato anche in ambito pubblico, viene molto raramente sperimentato da enti privati. Le aziende generalmente quando si trovano ad affrontare progetti di notevole importanza preferiscono ricorrere ad incarichi diretti, nel migliore dei casi conferiti ad architetti riconosciuti o di fama. In questo caso invece, Orogel ha preferito investire su giovani professionisti considerandoli come una vera e propria risorsa, riconoscendo le loro potenzialità e valorizzando il legame che intrattengono con il territorio e la sua identità.
Tutto questo non può che misurarsi in termini di qualità, cosa di cui oggi abbiamo estremo bisogno se cerchiamo un antidoto alla banalità che sempre più spesso ci circonda.

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Studio 02A
terzo classificato ex-aequo
vista generale

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Cotta Solomita Architetti Pianificatori
secondo classificato
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Ellevuelle
terzo classificato ex-aequo
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FRANCESCO GULINELLO:
Responsabile dell'Unità Operativa di Sede - Dipartimento di Architettura, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Consegue la laurea in Architettura nel 1984 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Ha svolto attività didattica presso la Facoltà di Ingegneria di Palermo, la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, la Facoltà di Ingegneria di Bologna e la Facoltà di Architettura di Bologna, sede di Cesena. Dal 2001 è Professore Associato presso il Corso di laurea Magistrale a ciclo unico dell’Università degli Studi di Bologna, dove insegna Architettura e Composizione Architettonica. Coordinatore di programmi di ricerca scientifica e responsabile di convenzioni di ricerca, ha curato numerose mostre e partecipato, in qualità di capogruppo, a concorsi di progettazione nazionali ed internazionali. I suoi progetti, pubblicati all’interno di riviste e cataloghi, sono stati presentati all’interno di molte esposizioni, di rilievo anche internazionale.