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Formazione continua

L'intervento del Consigliere arch. Becco al Congresso degli Architetti ha riguardato l'aggiornamento e lo sviluppo professionale continuo attraverso il triennio sperimentale appena concluso (dal 01/01/2014 al 31/12/2016) e le nuove regole adottate.
La formazione continua punta all'esercizio della professione di qualità ma gli scopi sono tra gli altri:

  • proteggere l'interesse collettivo;
  • perfezionare la competenza tecnica e professionale individuale a tutela della qualità architettonica;
  • promuovere l'accesso degli iscritti alle attività.
Formazione continua

Sessione Congresso
Architetto Italiano 2016

Le Linee Guida e di Coordinamento attuative del Regolamento per l'aggiornamento e sviluppo professionale continuo specificano tempi e modalità relative all'ottenimento dei crediti formativi.
Si evidenzia il ruolo del CNAPPC e degli ordini territoriali in merito alla definizione dell'offerta formativa, all'organizzazione e coordinamento e vigilanza di attività formative proprie, di altri ordini o per conto terzi. Inoltre si prevede la possibilità di ottenere l'esonero, le premialità e le sanzioni, ribadendo che il mancato assolvimento dell'obbligo formativo costituisce illecito disciplinare. Si fa il punto anche sulla situazione dei dipendenti pubblici che, sulla base di specifici protocolli d'intesa, possono usufruire dei progetti di formazione predisposti dai propri datori di lavoro.
L'arch. Becco procede poi con una serie di dati che dimostrano come l'istituzione della Formazione Continua, a partire dal 2014, abbia portato ad un aumento esponenziale delle attività formative costituite principalmente da seminari, conferenze, workshop e simili (54,58%) che rappresentano anche la fetta maggiore di attività effettivamente partecipate dagli iscritti (67,65%).
Importante è la partecipazione ai corsi abilitanti che vede il predominio dei corsi di aggiornamento sulla prevenzione incendi e sulla sicurezza.
È stato fornito un inquadramento generale in merito al sistema di accreditamento dei cfp tramite la piattaforma informatica iM@teria (rif. https://imateria.awn.it) che permette oltre alla gestione dei crediti anche l'interscambio e la condivisione di attività formative su scala nazionale, favorendo un'offerta diversificata. La piattaforma moodle connessa ad iM@teria permette inoltre la FAD asincrona.

Le nuove regole
Il Dipartimento Formazione del CNAPPC ha elaborato un Documento Programmatico delle attività del quinquennio 2016-2021, sono stati attivati dei Tavoli di lavoro (08/06/16), è stata insediata la Commissione Formazione (art. 2, c. 2, lett. a) del Regolamento e sono state convocate due Conferenze degli ordini (22/07/2016 e 15/10/2016) allo scopo di ridefinire il quadro normativo e revisionare le Linee Guida e il Regolamento.
Sono state approvate diverse modifiche tra cui le più significative riguardanti il Regolamento per la formazione sono la conferma del limite minimo di 60 CFP anche per i trienni “a regime” e l'abolizione dei minimi annuali (10 CFP e 4 CFP obbligatori in deontologia e ordinamento professionale).
Per quanto riguarda invece le Linee Guida si segnalano alcune tra le modifiche approvate:

  • eliminazione dei limiti annuali e possibilità di traslare nel triennio successivo una quota maggiore dei CFP eventualmente maturati nel triennio precedente in eccesso (20 CFP anziché i 10 CFP attualmente previsti);
  • modifica al numero massimo di CFP acquisibili per ogni singolo corso (da 15 a 20);
  • equiparazione dei corsi abilitanti 1 ora=1 cfp;
  • autonomia degli ordini territoriali nella validazione della propria attività formativa;
  • ampliamento delle possibilità di autocertificazione

Sono attualmente in corso la redazione del Regolamento enti terzi e il potenziamento delle funzionalità della piattaforma iM@teria.

 

L'esperienza Europea
L'11 maggio 1990 a Treviso viene fondato il CAE - Consiglio d'Europa degli Architetti, composto dagli organi rappresentativi nazionali di 31 paesi e rappresentante circa 480.000 architetti con sede a Bruxelles.
Il CAE ha lo scopo di monitorare gli sviluppi a livello comunitario e influenzare i settori della politica e della legislazione che abbiano un impatto sulla pratica architettonica e sulla qualità e sostenibilità dell'ambiente costruito.
Gli Stati membri assicurano, conformemente alle procedure specifiche di ciascuno Stato, lo sviluppo professionale continuo dei professionisti.

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