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Concorso Piazza Mostra

In attesa dell’auspicata mostra dei progetti partecipanti al concorso promessa dall’ente banditore, la redazione vuole proporne gli esiti con l’intento, da una parte, di documentarli e di permetterne la comparazione attraverso l’accostamento di elaborazioni similari e, dall'altra, di ricontestualizzarli a partire dalle premesse entro cui la loro produzione e valutazione è avvenuta.

Difficile e complicato il luogo, articolate le richieste del bando: il concorso si presentav a come una sfida impegnativa per chi vi ha preso parte.

Convergenza di concorrenti ragioni urbane, palinsesto di permanenze e variazioni nella costruzione della città, scena sincronica di architetture espressive delle sue differenti epoche, la piazza si presenta oggi come appartenente ad interferenti sistemi dello spazio urbano rendendo così labile e dubbia la definizione dei suoi confini.

Molteplici gli obiettivi del bando che, alla risoluzione del nodo infrastrutturale della gronda interposta tra la piazza e il Castello, univano la richiesta di miglioramento dell’accessibilità a quest’ultimo; del mantenimento di una quota di parcheggi; della parziale pedonalizzazione dei suoli; della valorizzazione del sistema del verde; dell’inserimento di sistemi e stazioni di sosta e rifornimento per la mobilità sostenibile.

Il tutto entro un quadro di spiccato realismo volto alla risoluzione di un ambito dell’altrimenti ormai completamente ricomposto spazio pubblico del centro storico. Prospettiva che sicuramente abbandonava le premesse ben più invasive che, in passato, avevano caratterizzato il dibattito su questo luogo, culminate nel “progetto passante” di Giancarlo De Carlo degli anni ‘90.

Due i gradi del concorso, due le commissioni giudicatrici, una per ciascuno di essi.

La commissione giudicatrice del primo grado di giudizio era presieduta dall’arch. Giuliano Stelzer (dirigente del Progetto revisione PRG del Comune di Trento) e composta dalla dott.ssa Laura Dal Prà (direttore del Museo Castello del Buonconsiglio), dall’arch. Fabio Campolongo (funzionario Soprintendenza Beni Culturali PAT), dall’arch. Michela Favero (responsaibile Divisione Gestione Immobili dell’Università degli studi di Trento) e dall’arch. Andrea Grottaroli (KuadraStudio, Cuneo).

Non affollata la partecipazione che vede la presentazione di 21 plichi, tra i quali vengono selezionati i 10 partecipanti al secondo grado.

La commissione giudicatrice del secondo grado di giudizio era presieduta dall’arch. Ennio Dandrea (dirigente Area tecnica e del territorio del Comune di Trento) e composta dall’arch. Adriano Conci (direttore dell’Ufficio tecnico del Castello del Buon Consiglio), dal dott. Luca Gabrielli (funzionario della Soprintendenza Beni Culturali PAT), dall’arch. Brunella Avi (libera professionista, Krej Architecture and Engineering) e dall’ing. Francesca Gherardi (libera professionista).

La graduatoria di merito vede come:
primo classificato l’architetto Michele Andreatta (Trento);
secondo classificato il gruppo dell’architetto Massimo Peota (Rovereto), arch. Valeria Zamboni, arch. Davide Consolati, arch. Mario Bonifazi; consulente del gruppo: arch. Paolo Guidotto;
terzo classificato lo studio weber+winterle architetti (Alberto Winterle, Lorenzo Weber, Trento).

Secondo i punteggi riportati nei verbali, seguono come:
quarto classificato l’architetto Alessandro Zuanni (Trento); consulente: arch. Marco Scudellari;
quinto classificato ex-aequo l’architetto Stanislao Fierro (Bolzano); consulenti: arch. Maura Bosin, arch. Nadine Saul;
quinto classificato ex-aequo lo Studio RARO Architetti Associati (Roberto Salvischiani, Roberta Di Filippo, Trento);
sesto classificato il gruppo dell’architetto Raffaele Cetto (Levico Terme), arch. Roberto Franceschini, arch. Giulio Mari;
settimo classificato l’architetto Massimo Bertoluzza (Trento), consulente: arch. Mattia Ceschini;
ottavo classificato il gruppo dell’architetto Gianluca Nicolini (Trento), arch. Alessandro Franceschini, arch. Vittoriano Uez, arch. Giulia Fontanari;
nono classificato l’architetto Caterina Pedò (Trento), consulente: arch. Dino Merisi.

Concorso piazza della Mostra a Trento - 1° premio_Michele Andreatta
Concorso piazza della Mostra a Trento - 2° Premio_Gruppo Massimo Peota
Concorso piazza della Mostra a Trento - 3° Premio_weber+winterl

1° premio_Michele Andreatta - vista della piazza e della connessione con il Castello
2° Premio_Gruppo Massimo Peota - vista della piazza
3° Premio_weber+winterle - vista della piazza

Album Fotografico: