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Commissione Formazione

È iniziato il triennio formativo 2017-2019 per il quale sono 60 i Crediti Formativi Professionali (CFP) da acquisire, di cui almeno 12 derivanti da attività di aggiornamento e sviluppo professionale continuo sui temi della deontologia e delle discipline ordinistiche, e la verifica di tali crediti deve essere effettuata su base triennale.

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Si ricorda infatti che per questo triennio sono state modificate le linee guida per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale continuo.

 

In sintesi, le maggiori novità consistono:

  • nell’obbligo appunto di acquisire 60 crediti formativi nel triennio 2017/2019 di cui 48 ordinari e 12 deontologici, senza il vincolo del rispetto del minimo annuale;
  • 1 cfp/ora per un massimo di 20 cfp/ corso (precedentemente il limite cfp/corso era ridotto a 15) i corsi sulla sicurezza e antincendio e relativi aggiornamenti, avevano il limite di 1cfp/4 ore; anche questi corsi sono stati valutati 1 cfp/ora per un massimo di 20 cfp;
  • è stata tolta la possibilità di esonero dovuta a lavoro svolto all’estero;
  • è stato introdotto l’esonero per paternità;

 

È possibile il riconoscimento di corsi svolti presso altri ordini o enti, previa delibera del Consiglio. La richiesta, con allegato attestato di frequenza e preferibilmente il contenuto del corso, deve essere inviata alla segreteria.

 

Ricordando che l’iscrizione al portale Im@teria è fondamentale per la gestione e il monitoraggio della situazione formativa, sia da parte dell’iscritto che da parte della segreteria dell’Ordine.

Tutto ciò premesso, l’attività del Consiglio sulla Formazione, oltre alla valutazione, approvazione e collaborazione con le molteplici proposte formative esterne, si è concentrata prevalentemente attorno al tema della riqualificazione, andando ad approfondire quelle materie e quegli argomenti strettamente legati alla nostra professione, e al tema dell’avvio alla professione dei giovani colleghi.

 

La riqualificazione, nel periodo di crisi del settore delle costruzioni, è stato l’unico comparto che ha registrato una crescita degli investimenti. Con un + 1,7% nel 2016, gli investimenti in riqualificazione degli immobili, infatti, sono cresciuti negli anni della crisi arrivando ad essere il comparto leader del mercato con il 37% del totale degli investimenti nel settore, come dimostra il confronto con gli anni pre-crisi in cui a trainare era la nuova edificazione. Per questo un importante contributo è stato dato dalle agevolazioni fiscali per le spese di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Si è ritenuto quindi utile organizzare un momento di confronto fra l’Agenzia delle Entrate ed i Tecnici Professionisti, sempre più coinvolti in azioni e scelte che si intrecciano con una materia non prettamente progettuale.

 

Con la Deliberazione della Giunta provinciale n. 846 del 20 maggio 2016 la Provincia Autonoma di Trento ha messo in campo importanti incentivi per l’efficientamento energetico dei condomini. In particolare sono state messe a disposizione risorse, sotto forma di agevolazioni, fino a 1 milione di euro, risorse che andranno anche a finanziare, per ogni intervento, il 90% del costo che il condominio dovrà affrontare per la diagnosi energetica, la verifica dello stato di salute del condominio e la progettazione ed assistenza tecnica per la realizzazione dell’intervento.

Alla luce di questa iniziativa è stato organizzato un percorso informativo e formativo che, a partire da metà novembre 2017, ha dato la possibilità ai propri iscritti di prepararsi e rispondere in modo adeguato a questa opportunità. Opportunità che ha evidenziato come il recupero architettonico ed energetico del patrimonio edilizio sia di sicuro interesse per gli architetti, sensibili ed attenti al tema della sostenibilità, consapevoli che la riqualificazione energetica possa essere il motore della riqualificazione architettonica, urbana ed ambientale. Questo percorso si è articolato su tre moduli ad indirizzo tecnico e impiantistico, curato dall’Ing. Mauro Barberi, con un obbiettivo professionalizzante, oggi indispensabile per affrontare la valutazione e la successiva progettazione, dal risanamento alla riqualificazione del patrimonio esistente.

Questi moduli sono stati indirizzati ad accrescere le competenze teorico pratiche al fine di analizzare gli elementi costitutivi di un edificio, caratterizzarli da un punto di vista termico al fine di impostare correttamente il bilancio energetico in relazione all’impianto di condizionamento installato, offrendo così al professionista competenze approfondite in ambito di analisi energetica e progettazione del sistema edificio-impianto. In dettaglio, il primo modulo di 24 ore sull’Audit energetico degli edifici, il secondo, di 16 ore, sui principi base per gli impianti di climatizzazione, il terzo, di 8 ore ha affrontato il tema delle canne fumarie e delle stufe, attraverso un approfondimento sulle distanze di sicurezza dai materiali infiammabili. Quadro normativo, elementi d’involucro, trasmissione del calore, ventilazione meccanica controllata, contabilizzazione del calore, sono solo alcuni dei temi che sono stati affrontati nel percorso formativo, dove lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in aula si sono alternate in ogni singolo modulo.

Il Patrimonio esistente del nostro territorio e della nostra economia è costituito, inoltre, dalle strutture alberghiere che necessitano di una loro riqualificazione, consapevoli che il paesaggio sia la risorsa primaria che crea le premesse ed il contesto favorevole allo sviluppo del turismo.

Su questo tema si è tenuto sabato 18 marzo 2017 a Madonna di Campiglio, un convegno per far dialogare progettisti, amministratori, operatori economici ed associazioni di categoria per affrontare problematiche comuni, contribuendo con esempi significativi per qualità architettonica e paesaggistica. Infatti per la nostra regione, il turismo rappresenta un segmento economico di grande importanza, non solo per gli operatori turistici e gli addetti al distretto ricettivo che vi lavorano, ma anche per l’intero comparto produttivo locale che può trovare, in questo settore, possibilità di crescita economica e di sviluppo professionale. Il turismo, infatti, non è un’attività economica impermeabile e autoreferenziale, ma riguarda tutti gli attori che operano in un determinato settore, che possono contribuire, con il loro lavoro, alla crescita e alla stabilità di una determinata area ricettiva.

Riguardo all’     è stata proposta una serie di incontri indirizzati ad architetti neoiscritti dal titolo “Architetto Oggi, PerCorso di introduzione alla professione” che nei mesi di maggio e giugno, 5 moduli di 4 ore, hanno affrontato diversi argomenti, dal sistema ordinistico, all’urbanistica, al tema della proprietà (Codice Civile e Libro Tavolare), agli aspetti legali ed assicurativi, per non dimenticare i temi legati alla libera professione come gli aspetti contabili, amministrativi e previdenziali.

Referente: Roberta Comunello, Cristiano Zattara

Componenti: Sandro Aita, Antonella Arduini, Elisa Florio, Stefano Giongo, Gianluca Nicolini, Massimo Scartezzini