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Comitato Interprofessionale Ordini e Collegi

Le professioni tecniche del Trentino hanno inteso trovare un coordinamento in un Comitato Interprofessionale.

 

Vi aderiscono all’oggi:

Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori;

Ordine regionale dei Chimici;

Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali

Ordine regionale dei Geologi;

Collegio dei Geometri e Geometri Laureati;

Ordine degli ingegneri;

Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati;

Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati.

La finalità è, come da statuto, curare l’informazione e la consultazione reciproca tra le categorie in esso rappresentate al fine di promuovere:

l’esame unitario delle questioni di comune interesse per le professioni tecniche nella Provincia di Trento;

la definizione delle posizioni da assumere, in forma unitaria sui medesimi argomenti nei confronti dello Stato, della Regione, della Provincia e degli Enti Locali, dei Committenti pubblici e privati e degli iscritti ai rispettivi Albi;

la definizione e lo sviluppo di azioni concrete nei confronti dei medesimi interlocutori e dell’opinione pubblica per precisare, in forma unitaria, il ruolo che le professioni tecniche possono svolgere nel contesto economico-sociale della Provincia;

l’intesa delle varie categorie sul problema delle competenze professionali;

lo sviluppo di iniziative culturali attinenti la professionalità tecnica degli iscritti.

A fine 2016 il ruolo di Coordinatore, che con cadenza biennale si rinnova per rotazione, è stato assunto dall’Ordine degli Ingegneri nella figura di Gian Maria Barbareschi; ci si è dati una organizzazione più strutturata con programmazione delle convocazioni a cadenza fissa pressoché mensile.

Nel 2017 le sedute collegiali sono state nove, alle quali si aggiungono convocazioni e incontri con Enti e Amministrazioni su temi specifici.

Le tematiche affrontate hanno avuto ampio raggio, dalla trattazione di specifici limiti tra le varie aree di competenza, a richieste di revisione di bandi di gara, a supporto e spesso voce costruttivamente critica riguardo a procedure o iniziative di legge e normative, nonché modalità burocratiche di conduzione delle pratiche edilizie.

Riguardo alle competenze, come architetti, si è sostenuta, con approfondimenti della legislazione in essere e sentenze in merito, la specifica nostra professionalità in relazione ad opere di interesse storico ed artistico, rivendicando come solo la parte tecnica possa essere sostenuta da altre figure professionali laureate, ma l’architetto debba essere il tecnico basilare di riferimento.

Le azioni di dialogo e rappresentatività hanno portato ad incontrare i rappresentanti del CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e dei Collegi professionali della provincia di Trento), a fissare i referenti tecnici per la revisione del prezziario provinciale, a partecipare alla Terza Commissione permanente in merito al disegno di legge n. 177 “Pianificazione e gestione degli interventi in materia di mobilità sostenibile”.

Ci si è fatti parte attiva per sollecitare lo sblocco della Carta di sintesi della pericolosità, per richiedere la messa a disposizione dei dati catastali e tavolari utili a poter eseguire le stime immobiliari col metodo “valori comparati”, tematiche ancora in itinere.

Particolarmente impegnativo per gli architetti è stato il tavolo della PAT, già avviato per la Legge Urbanistica n.15/2015, poi mantenuto per un confronto sul Regolamento Urbanistico edilizio Provinciale e per le modifiche alla legge stessa.

Con il Comune di Trento si è creduto utile riaprire degli incontri con il servizio edilizia Privata al fine di riprendere quel percorso, da tempo interrotto, finalizzato a comprendere quali fossero i margini operativi per ottimizzare le procedure di rilascio e di verifica dei titoli edilizi; tale confronto sembra sfociare in maggiore fluidità nelle procedure e chiarezza nelle circolari di applicazione, oltre che nel poter avere un unico referente per ogni pratica inoltrata. I tavoli di lavoro riguardano l’edilizia privata e la semplificazione.

Convinti dell’opportunità che la formazione dei tecnici comunali e dei professionisti possa essere unitaria per i temi urbanistici, si è proposta tale modalità, per poter trattare i vari aspetti in modo congiunto.

È stato così organizzato un corso di urbanistica aperto a tutti gli Ordini e Collegi con possibilità di collegamento da più sedi periferiche (6 ottobre 2017), ripetuto per soddisfare le numerose richieste.

Membri del tavolo: Susanna Serafini, Maria Stella Marini