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Chi è l’Architetto e che cos’è l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori?

L’architetto si propone alla società come figura professionale che -forte di una formazione trasversale tra sfera umanistica e tecnica- si dedica al progetto, alla sua realizzazione e alla sua gestione in una visione d’insieme che riesce a coordinare i numerosi aspetti che convergono entro la sua filiera.

I suoi ambiti di interesse vanno dalla scala dell’oggetto sino a quella del territorio, comprendendo il design e la grafica, l’arredamento, gli interni, nuovi edifici e spazi sia alla scala architettonica che urbana, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico, la progettazione del paesaggio, la pianificazione e la gestione del territorio.
La particolare attitudine alla sintesi e alla versatilità del mestiere hanno permesso alla sua figura di ripensarsi negli ultimi anni sia come coordinatore di gruppi interdisciplinari complessi che di dedicarsi più specificamente a determinate sfaccettature della professione -richieste dal mercato e dall’aggiornamento normativo- che lo possono costituire quale specialista consapevole all’interno di processi anche innovativi.
Creatività e capacità tecnica; aggiornamento e disponibilità all’innovazione; attenzione alla storia e al patrimonio culturale; sensibilità per i temi dell’ambiente e della sostenibilità costituiscono i tratti identificativi di una categoria professionale ampia le cui declinazioni restituiscono gli ambiti di operatività:

  1. architetto: si occupa di progettazione e costruzione, di restauro e di ripristino di opere di edilizia civile, con competenza esclusiva a quelle di carattere storico/artistico; di progettazione e consulenza urbanistica; di impiantistica civile; di progettazione paesaggistica, di consulenza per la richiesta di permessi edilizi; di progettazione e design di interni, arredi e complementi d’arredo; di ideazione e progettazione di allestimenti per eventi culturali o di mercato;
  2. pianificatore: si occupa della pianificazione del territorio, del paesaggio dell’ambiente e della città; dello svolgimento e del coordinamento di analisi complesse e specialistiche delle strutture urbane, territoriali, paesaggistiche e ambientali; del coordinamento e la gestione di attività di valutazione ambientale e di fattibilità dei piani e dei progetti urbani e territoriali;
  3. paesaggista: si occupa di progettazione e direzione relativa a giardini e parchi, della redazione di piani paesaggistici, del restauro di parchi e giardini storici (ad esclusione delle loro componenti edilizie);
  4. conservatore: si occupa della diagnosi dei processi di degrado e dissesto dei beni architettonici e ambientali e della individuazione degli interventi e delle tecniche miranti alla loro conservazione (ad esclusione della possibilità di progettare o dirigere lavori).

A tali figure se ne aggiungono due “juniores”, 5 - l’architetto iunior e 6 - il pianificatore iunior che hanno alcune limitazioni nell’ambito professionale, ovvero potranno svolgere solo attività di collaborazione e solo in parte potranno svolgere attività di progettazione relativamente a costruzioni civili semplici.
Queste figure possono lavorare come liberi professionisti in studi privati, anche associati dove spesso collaborano diversi profili professionali, come dipendenti di aziende o altre strutture private oppure come funzionari pubblici impiegati nei diversi settori della pubblica amministrazione di pertinenza rispetto alle sue competenze.

Come si diventa architetto, pianificatore, paesaggista, conservatore?
Per accedere alla professione sono richieste:

  • laurea in Architettura o laurea in Ingegneria Edile/Architettura (DPR 328/2001);
  • abilitazione professionale, che si ottiene superando l’apposito esame di Stato;
  • iscrizione all’Ordine professionale.

L’Ordine degli Architetti P.P.C. rappresenta diverse classi e categorie, a seconda della specifica abilitazione. Nell’Albo sono state istituite due sezioni:

  • la “sezione A”, suddivisa in quattro settori (Architettura, Pianificazione, Paesaggio, Conservazione), il cui accesso è riservato a coloro che sono in possesso della laurea del vecchio ordinamento o della laurea magistrale coerente rispetto alla caratterizzazione del singolo settore;
  • la “sezione B”, suddivisa in due settori (Architettura, Pianificazione), riservata ai laureati triennali il cui titolo sarà di architetto iunior o di pianificatore iunior.

Cos’è l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori?
L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, istituito con Legge n.1395 del 24 giugno 1923, è un ente pubblico non economico la cui iscrizione è obbligatoria per esercitare la professione.
La sua attività si esercita attraverso un Consiglio eletto ogni 4 anni dagli iscritti il cui compito è di tutelare la professione e di promuoverla nella società; la tutela della professione e la sua promozione nella società; di rafforzare la cultura professionale, sia al proprio interno che nei confronti della cittadinanza; di curare l’osservanza delle leggi e delle disposizioni concernenti la professione; di fornire agli iscritti le opportunità di aggiornamento e formazione professionale previste per legge; di vigilare sulla correttezza dell’esercizio professionale ed impedirne l’abuso, sanzionare gli iscritti che dovessero violare le norme etiche e giuridiche che regolano la professione; di curare e aggiornare l’albo professionale; di gestire l’amministrazione dell’Ordine e di indire le elezioni dei suoi rappresentanti. Nello svolgimento delle sue attività il Consiglio dell’Ordine è coadiuvato dalle Commissioni e dai Gruppi di lavoro, dal Consiglio di Disciplina per quanto attiene il rispetto del Codice Deontologico e da una Segreteria per l’amministrazione e la gestione ordinaria.

Chi è l’Architetto e che cos’è l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori?

Fonte: CNAPPC