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Accessibilità e accoglienza un percorso culturale

È responsabilità della comunità contribuire a creare spazi, fisici e umani, in cui gli handicap delle persone siano minimizzati. È attraverso l’esperienza diretta che le soluzioni tecniche si trasformano in processi vissuti e gli spazi o gli oggetti in “cose” umane. Questa presa in conto degli aspetti umani, costruttivi e processuali della tecnica si accompagna, nel progetto, a una presa in conto degli aspetti sociali e culturali della disabilità: la disabilità va “socializzata”. Il coinvolgimento dei giovani è un passo verso questa presa di coscienza, che deve riguardare tutta la comunità (di tecnici e non solo) e che ha lo scopo di responsabilizzare il progettista nei confronti di una progettazione e di un design che siano non solo bellezza, non solo soluzione, ma bellezza e soluzione per il maggior numero possibile di persone.

Dalla collaborazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, Fondazione Luigi Negrelli, Ordine degli Architetti PCC della Provincia di Trento e il Servizio Politiche Giovanili nell’ambito delle attività del Gi.Pro - Tavolo d’ambito dei giovani professionisti della Provincia, con il Patrocinio del Comune di Trento e con la regia di Roulotte-Spazio che si muove, si è sviluppato un percorso culturale iniziato nel novembre 2014 che si propone di informare sulla situazione presente sul territorio e di sensibilizzare tecnici e comunità al tema dell’accessibilità, non come risposta ad un sistema di norme, ma come espressione della centralità della persona nel processo progettuale. La scelta di rivolgersi a tutta la cittadinanza è un modo per esprimere e rafforzare la funzione pubblica che guida il lavoro dei tecnici. Dall’Ordine degli Architetti è stato inoltre organizzato un corso di formazione destinato ai progettisti sul tema specifico di progettazione universale e del turismo accessibile.

Accessibilità e accoglienza un percorso culturale

Referenze fotografiche per Trento in Carrozza - Andrea Giacomelli
Per gentile concessione della Fondazione Luigi Negrelli